Concetti base

Cos'è la Bigenitorialità
Cos'è la Mediazione Familiare
Cos'è l'Affidamento Condiviso


Cos'è la Bigenitorialità

Per bigenitorialità si intende il diritto dei figli di godere del pieno e costante apporto affettivo-educativo da parte di entrambe le figure genitoriali, indipendentemente dal loro stato civile, così com'è riconosciuto dalle normative internazionali e dalla legislazione dei paesi più civilizzati sia europei che extraeuropei.

Quando entrò in vigore la legge sul divorzio nel 1970, l'art. 155 del c.c. prevedeva l'affidamento dei figli minori ad un solo genitore. Anche dopo l'introduzione dell'affidamento congiunto, con la seconda modifica del diritto di famiglia del 1987, la tendenza dominante dei tribunali italiani rimase quella di affidare i figli ad un solo genitore. I sostenitori dell'affido esclusivo, o monogenitoriale, ritengono che, nonostante il rischio di penalizzare il rapporto con il genitore non affidatario, sia maggiormente tutelante per i figli avere un unico e stabile nucleo affettivo/abitativo, anche in relazione ai rischi dei figli di essere coinvolti nel perdurante conflitto tra i due genitori. Tanto è vero che l'istituto dell'affidamento congiunto, la cui applicazione è sempre legata alla discrezione del giudice, in Italia è stata attuata in percentuale bassissima, mediamente intorno al 4% del totale delle separazioni.

Nonostante l'intenzione sia quella di limitare l'esposizione diretta dei figli al conflitto genitoriale, tuttavia il persistere di maligne sacche di conflittualità tra gli ex partner spesso danneggia i rapporti tra il genitore non convivente ed i figli. In tali condizioni, l'affidamento esclusivo diventa facilmente l'avvio per la perdita lenta e inesorabile di un genitore da parte dei figli. La figura genitoriale sbiadisce gradualmente nel tempo, fino a scomparire.

La questione della bigenitorialità è il prosieguo naturale delle spinte sociali che condussero alla legge sul divorzio del 1970 e al nuovo diritto di famiglia del 1975, che parificò i coniugi all'interno del matrimonio. Lo stato civile dei genitori non può in alcun modo influire sui diritti della prole: la giurisprudenza sviluppatasi negli ultimi trent'anni, invece, priva i figli di una delle figure di riferimento.

Una crescita equilibrata dei figli può avvenire solo conservando ai genitori, entrambi idonei prima della separazione, la piena responsabilità nei confronti dei loro figli e la possibilità di esercizio della potestà in condizioni di pari dignità. Dopo anni di attività svolta dalle associazioni di genitori, il Parlamento ha finalmente riconosciuto la validità del principio di bigenitorialità approvando la legge 8 febbraio 2006, n.54 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli).

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Cos'è la Mediazione Familiare

Nata negli anni settanta negli Stati Uniti, e gradualmente introdotta anche in Italia negli anni novanta, la mediazione familiare è una tecnica di risoluzione alternativa al contenzioso giudiziario, che, originariamente, era solo di natura psicologica, e, successivamente, fu ampliata fino ad includere anche la partecipazione di esperti di diritto.

La mediazione familiare si propone di sostituire, al lungo e distruttivo iter giudiziale, un percorso alternativo, nettamente preferibile, di civile e responsabile confronto tra ex partner per giungere, dopo la separazione, alla definizione di un accordo sulla gestione dei figli sottoscritto dalle parti.

Il fine della mediazione familiare, ovviamente, non è quello di far prevalere una parte sull'altra, bensì quello di aiutare la coppia, ormai non più sintonizzata sul piano dell'amore coniugale, a trovare una nuova forma di responsabile collaborazione incentrata esclusivamente sugli aspetti della genitorialità.

Prima di adire al Tribunale sarebbe auspicabile che la coppia si rivolgesse ai centri specializzati per essere informata e aiutata a concordare un progetto genitoriale. La nuova normativa prevede che il Giudice, qualora lo ritenga opportuno, col consenso delle parti, può sospendere il procedimento per permettere agli ex partner di avvalersi di un percorso extragiudiziale di mediazione familiare.

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Cos'è l'Affidamento Condiviso

Per affido condiviso si intende una modalità di affido dei minori in caso di separazione fra coniugi o conviventi, che rispetta il principio di bigenitorialità.

È utile sapere che:

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